“Con la cultura si mangia”, parola di Roberto Vecchioni

Roberto Vecchioni non ha l’età anagrafica di un classico socio del Forum Dei Giovani, però è abituato a viverli, i giovani. Nel suo lungo percorso, che lo ha portato dalla cattedra al palco dell’Ariston, ne ha incontrati parecchi: tra interrogazioni, duetti e dibattiti.
Per questo motivo, il 5 gennaio scorso ha deciso di non sottrarsi alla sfida ed ha accettato di incontrarli per un confronto a Cava de’ Tirreni, ad un evento realizzato in collaborazione con il Forum Dei Giovani.

 

Con umiltà ha difeso la cultura e quel vasto patrimonio offerto dalla cultura umanistica, di cui si sente un degno rappresentante. «Con la cultura si mangia» è uno dei concetti che ha ripetuto con maggiore insistenza nel corso dell’incontro, per sdoganare quella dottrina utilitaristica che premia la tecnicità e l’efficienza.
Ad ogni domanda si è sentito in dovere di spiegare e di far riflettere, traducendo dal greco le parole di chi prima di lui avevano pensato lo stesso; per rimarcare che, nonostante tutto, Platone non è così tanto lontano.
Arriveranno momenti di sconforto, perché fanno parte della vita. Le idee, i sogni e le ambizioni sono armi potentissime di cui i giovani devono dotarsi per affrontare la vita. Qualcun altro a suo tempo disse: «Ognuno secondo le sue capacità, a ognuno secondo i suoi bisogni» – per costruire quella società aperta e solidale che non si bagna di indifferenza e sufficienza.
Con molta sorpresa, il maestro ha constatato che molti dei giovani presenti conoscevano i testi delle sue canzoni. Non potrebbe esser vero il contrario. Le sue parole sono state un’ispirazione per generazioni di sognatori.
Vi lasciamo con le parole di una delle sue canzoni più famose: Sogna ragazzo sogna…

«E ti diranno parole rosse come il sangue
Nere come la notte
Ma non è vero, ragazzo
Che la ragione sta sempre col più forte
Io conosco poeti
Che spostano i fiumi con il pensiero
E naviganti infiniti
Che sanno parlare con il cielo
Chiudi gli occhi, ragazzo
E credi solo a quel che vedi dentro
Stringi i pugni, ragazzo
Non lasciargliela vinta neanche un momento
Copri l’amore, ragazzo
Ma non nasconderlo sotto il mantello
A volte passa qualcuno
A volte c’è qualcuno che deve vederlo
Sogna, ragazzo sogna
Quando sale il vento
Nelle vie del cuore
Quando un uomo vive
Per le sue parole
O non vive più
Sogna, ragazzo sogna
Non lasciarlo solo contro questo mondo
Non lasciarlo andare sogna fino in fondo
Fallo pure tu…»

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